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Come scegliere lo Champagne

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Il vero Champagne è il vino spumante che è realizzato con dell’uva coltivata nella famosa Regione francese, molti usano questo termine per indicare lo spumante, ma per la maggior parte dei Paesi vengono indicati solo i vini prodotti secondo le regole della denominazione.

Per scegliere un buon Champagne bisogna tener conto che questo rispetti le regole francesi, che affermano che l’unico spumante legittimo è quello che proviene direttamente dalla Regione Champagne, mentre tutti gli altri sono tecnicamente degli spumanti generici.

La dolcezza dello champagne viene determinata dal vinificatore durante il processo di fermentazione con l’aggiunta dell’esatta dose di vini, ovvero, il Brut molto secco, il Brut Extra Secco, il Brut Secco amabile e il Brut dolce, zucchero e grappa.

Il Methode Champenoise, è un processo diviso in varie fasi che indica la qualità superiore di vino spumante, ed è realizzato esattamente come la procedura per lo Champagne francese; lo Champagne Vintage, si adatta in casi particolari, il non-vintage Champagne, consiste, in più miscele fermentate per circa cinque o sette anni e compongono circa l’80% di quelle presenti nelle bottiglie.

Se si acquista Champagne online, bisogna essere certi che sia composto dall’80% da una miscela di vini fermentati, il resto invece, deve provenire da una conserva di anni antecedenti, inoltre, lo Champagne deve essere invecchiato per almeno tre anni prima di venderlo.

Delle tre categorie di Champagne è bene conoscere i tantissimi derivati: il Rosè è realizzato con l’aggiunta di un po’ di vino rosso come il Pinot nero e/o l’uva Meunier, anche se ci sono produttori che utilizzano le bucce d’uva rossa per ottenere il colore. Il Blanc de Blacns è il più delicato e leggero, ed è realizzato usando solo uve Chardonnay.

Il Cremant ha un gusto cremoso ed è particolare, viene consigliato solo se lo si conosce molto bene, altrimenti potrebbe risultare non piacevole al palato in determinate situazioni o abbinanti.

Il Grand Cru è il top degli Champagne, mentre il Premier Cru è il secondo Champagne per qualità, infine, il Grand Marque è adoperato ufficiosamente per indicare le migliori case produzione di Champagne.

Bisogna, quindi, fare tutte queste considerazione prima di scegliere il giusto Champagne, soprattutto se si decide di fare un acquisto online, dove è importante verificare l’originalità e la qualità del marchio, assicurarsi della provenienza e controllare che venga offerta un’accurata descrizione della provenienza del prodotto.

Come spostarsi dal centro di Civitavecchia al Porto

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Il Porto di Civitavecchia è metà di tanti turisti, per raggiungerlo sono messi a disposizione vari mezzi pubblici e privati, ma è anche possibile arrivarci a piedi se si alloggia al centro della città.

Iniziamo col dire che per arrivare a Civitavecchia è possibile in due modi: tramite l’aeroporto di Fiumicino e tramite il Porto di Civitavecchia stesso.

Sono messi a disposizione diversi mezzi pubblici e privati per spostarsi da Civitavecchia a Fiumicino e viceversa, è possibile usufruire anche di una navetta di trasferimento dal porto di Civitavecchia all'aeroporto di Fiumicino, che fa il percorso inverso.

Comunque, una volta giunti a Civitavecchia, è possibile raggiungere il Porto con diverse modalità.

Arrivare al Porto di Civitavecchia dalla stazione

Arrivati alla stazione di Civitavecchia si può prendere un autobus Argo o dirigersi a piedi verso il Porto; questi autobus partono dal piazzale davanti alla stazione ogni 20 minuti e arrivano al porto in meno di dieci minuti, il costo del biglietto è di due euro.

Questi autobus conducono a Largo Della Pace, la fermata principale delle crociere, per raggiungere altri punti basta prendere una delle navette gratuite messe a disposizione, in alternativa si può andare a piedi.

L’entrata di Varco Fortezza dista 600 m, poi usciti dalla stazione camminare verso via Giuseppe Garibaldi e costeggiando il mare ci si ritrova al varco pedonale, una volta entrati a destra si trova una delle fermate delle navette che in pochi minuti vi portano a destinazione.

In alternativa è possibile raggiungere il porto a piedi dalla stazione di Civitavecchia. L’entrata di Varco Fortezza dista infatti circa 600 metri. Una volta usciti dalla stazione dirigetevi verso via Giuseppe Garibaldi e costeggiando il mare vi ritroverete davanti al varco pedonale. Entrate e a destra troverete una delle fermate delle navette. Attendete pochi minuti e sarete portati a destinazione gratuitamente.

Arrivare al Porto di Civitavecchia in macchina

Il Porto ha due accessi per le macchine, il primo è Varco Vespucci, che è l’ingresso utilizzato da tutti i turisti e Varco Nord, ingresso per i mezzi pesanti, gli autotrasportatori e i mezzi di servizio interni.

Arrivare al Porto di Civitavecchia a piedi

Il Porto ha delle entrate pedonali: Varco Fortezza e Varco Vespucci, che rappresenta un ottimo collegamento pedonale per chi deve raggiungere Largo della Pace e Porta Livorno, che è l’ingresso più suggestivo grazie alla bellissima Fontana del Vanvitelli.

Ogni ingresso ha nelle vicinanze una fermata delle navette per cui in pochissimi minuti si può raggiungere ogni zona del Porto.

Come muoversi a Roma di notte

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Roma è ancora più bella ed affascinate di notte, visitare la città eterna quando dorme può essere la scelta giusta per coloro che non amano il caos e che vogliono scoprire le atmosfere magiche che assumono le meraviglie romane.

Le agenzie turistiche romane offrono tanti utili suggerimenti per visitare Roma di notte, organizzando visite turistiche durante l’anno e passeggiate notturne tra i monumenti più famosi e nei luoghi più noti, mettendo a disposizione anche dei servizi per lo spostamento da un luogo all’altro della città e fuori.

Se vi occorre sapere Come arrivare dal Porto di Civitavecchia a Roma centro, potete rivolgervi a una di queste agenzie turistiche che sapranno darvi tutte le informazioni utili per muoversi in tutte le zone sia utilizzando dei mezzi privati come i transfer, che i mezzi pubblici.

Se non volete spendere molto, i mezzi pubblici notturni sono la scelta migliore, di seguito vi suggeriamo alcune possibilità:

Spostarsi in Autobus

La rete di trasporti romana vi permette di raggiungere ogni posto della città, le linee sono suddivise in diurne e notturne, le prime iniziano il servizio intorno alle 5 e lo terminano alle 24, mentre da mezzanotte e mezza fino alle 5,30 del mattino sono presente le linee autobus notturne.

Gli autobus principali si trovano in Piazza dei Cinquecento a Termini e Piazza Venezia, si riconoscono perché hanno il simbolo del gufo e il servizio prevede il pagamento di un biglietto valido per 75 minuti al costo di un euro.

Per conoscere itinerari, orari, fermate, soste e costi è possibile visitare il sito dell’Atac e prendere informazioni.

Spostarsi in metropolitana

Il servizio della metropolitana termina alle 23,30 durante la settimane e il venerdì e il sabato all’1.30, ci sono comunque due navette notturne a disposizione, la 40N e la 55N, che fanno le stesse fermate dei treni, a partire dalle 0:30 fino alle 5:30.

Sposarsi in taxi o transfer, le opzioni a pagamento

È difficile fermare un taxi per strada, soprattutto la notte, per cui si consiglia di cercare i numeri di telefono su internet e di chiamare, assicurandosi che siano vetture ufficiali e che abbiano il tassametro a bordo e che sia azzerato all’inizio della corsa, inoltre, chiedere il costo complessivo della corsa prima di partire.

Infine, si può decidere di pagare un transfer, una vettura privata mandata da un’azienda che vi prende da qualunque punto vi troviate e vi porta a destinazione scelta in qualsiasi orario diurno e notturno, anche in questo caso assicurarsi dei costi prima di usufruire del servizio.

Intimo maschile, i modelli più gettonati

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Chi non è esperto di intimo maschile può pensare che si tratti di un mondo fatto di due scelte, boxer o slip, ma la verità è che ci sono altre opzioni che possono essere prese in considerazione.

Di seguito scopriremo le varie possibilità che offre l’intimo made in italy maschile e i consigli per non fare acquisti sbagliati, di cui pentirsi subito dopo.

La biancheria intima maschile deve garantire una buona dose di stile e far sentire a proprio agio chi la indossa, in qualunque situazione si trovi, assicurando libertà nei movimenti e comodità.

Il modello da scegliere

Ed è qui che andremo ad affrontare tutte le possibilità offerte dal mondo dell’intimo maschile, come accennato, non ci limiteremo solo a boxer e slip, ma spiegheremo altre opzioni che, anche molti uomini non sanno di avere.

Iniziamo proprio dagli slip, di recente sono considerati un po’ fuori moda, eppure sono un ottimo supporto e vestono abbastanza aderenti, anche se molti pensano che siano scomodi, in realtà, invece, sono ottimi non solo per chi ha un bel fisico statuario, ma anche per quegli uomini che hanno cosce grosse o particolarmente muscolose.

Continuiamo con i famosi boxer, un capo intimo molto amato dagli uomini ma anche dalle donne, sono i classici pantaloncini realizzati con tessuti morbidi, piacevoli da indossare, sono più ingombranti sotto i pantaloni, per cui sono da evitare se si indossano spesso pantaloni dal taglio slim.

Andiamo a scoprire un primo capo intimo di cui non si sente parlare molto quando si tratta di intimo maschile, ovvero la culotte, aderente come gli slip ma leggermente più coprente. Se si hanno gambe magre e proporzionate al bacino, risulta invisibile e non segna sotto i pantaloni aderenti o dal tessuto leggero.

Infine, abbiamo la culotte-pantalone, che sarebbe un modello praticamente identico al sopracitato, ma ha una gamba più lunga che arriva a coprire una buona parte della coscia, questo è indicato soprattutto per chi pratica sport, per chi ha cosce e fondoschiena piuttosto importanti ed evidenti.

Qualunque sia il capo di intimo maschile che si sceglie, si deve tener conto di un fattore importantissimo, ovvero, la comodità, perché un boxer, una culotte o uno slip possono essere bellissimi, ma se indossati male o se, portarli addosso creano fastidio, possono essere la peggiore scelta mai fatto, per cui, cari uomini prima di prendere una decisione definitiva, provate tutte le opzioni.

Le regole per scegliere l'intimo donna giusto

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L’intimo è importante per costruire un look perfetto, un reggiseno che non regge o uno slip che stringe, può rovinare anche il vestito più bello, durante questo periodo estivo, i tessuti sono più leggeri e i colori si schiariscono, per cui è fondamentale valutare tanti piccoli dettagli.

L’importanza del color carne

Ebbene, nel guardaroba di ogni donna, c’è sicuramente dell’intimo nero e bianco, magari anche con quale sprazzo di colore qua e la, ma un colore che non deve mai mancare è il color carne.

Il color carne sta benissimo sotto il bianco, si vede pochissimo, anche se non è il più sexy del mondo, vale la pena sempre averne uno nel cassetto.

La scelta del tessuto

Ogni stagione ha il suo tessuto, per l’intimo donna, in primavera ed estate meglio evitare il pizzo, perché è impossibile nasconderlo sotto maglie leggere e pantaloni di seta. Assolutamente da evitare anche merletti, fiocchetti e sberleffi.

Meglio il lycra o il cotone, sono comodi e non si notano molto sotto i tessuti leggeri.

Il giusto reggiseno

Oltre al colore, la biancheria intima deve essere discreto, vedersi il meno possibile, per cui attenzione a rotolini selvaggi per colpa di reggiseni troppo stretti.  Fatevi aiutare dalle commesse per trovare la misura giusta. Una coppa preformata per il seno abbondante è la cosa migliore, un push up per tenere i seni fermi o un balconcino per tenerli alti.

Attenzione alla scelta dello slip

Anche lo slip può essere insidioso, soprattutto se lo si acquista di una taglia troppo piccola. Meglio  acquistare degli slip senza cuciture, molti pantaloni ne saranno felici. Per le temerarie c’è il perizoma, il tanga, la brasiliana o la culotte.

Il segreto è contenere

L’intimo contenitivo, modellante e lisciante è l’emblema delle donne che combattono con ritenzione idrica, gonfiore pre e post ciclo, chili di troppo e vestiti troppo stretti. Sul mercato ce ne sono tantissimi molto sexy e giovanili.

Si possono provare body, canotte, slip a vita alta, pantaloncini. Bisogna solo capire qual è il modello più confortevole.

L’intimo contenitivo fa scivolare meglio un vestito di seta, mantiene dritta la schiena, aiuta la postura, tiene caldi i reni. Che si abbia una corporatura robusta o magra, questo tipo di intimo è sempre un aiuto.

Insomma, l’intimo donna non si limita solo alla scelta del capo, ma bisogna anche tener conto di tante altre cose, colore, tessuti e modello.

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La natura è l'insieme degli esseri viventi animati come piante ed animali o inanimati, come campi magnetici fenomeni e forze, che si manifestano sulla terra.Il termine deriva dal latino natura, nasci (nascere) e letteralmente significa "ciò che sta per nascere".